Cina

OSSERVAZIONI PRELIMINARE: La città di Hong Kong ha ad un regime proprio in materia di adozione.
Cina
OSSERVAZIONI PRELIMINARE: La città di Hong Kong ha ad un regime proprio in materia di adozione.
I - Esigenze locali
1 - testi di riferimento
Legge sull'adozione del 29 dicembre 1991, emendato dal decreto presidenziale n° 10 del 4 novembre 1998, entrata in vigore il 1 aprile 1999
· Regolamento del 10 novembre 1993 relativo all'adozione dei bambini cinesi dagli stranieri ·
Decreto del 25 maggio 1999, del Ministero degli Affari Civili, relativo all'adozione dei bambini cinesi per gli stranieri
Nota del CCAA sulla normalizzazione delle domande di adozione e degli attestati presentati dai candidati stranieri all'adozione in data del 4 dicembre 2000
Circolare del Centro cinese per l'adozione, del 28 novembre 2002, relativa all'ammissione delle domande di adozione nella Repubblica popolare cinese per l'anno 2003.
2 - esigenze relative agli adottanti
Ogni persona, senza bambini, di più di 30 anni, può adottare a condizione che che sia in grado di curare il bambino e che non soffra di malattie che la rendano inabile all'adozione.
Se l'adottante è sposato, il bambino deve essere adottato congiuntamente dai due coniugi che devono, entrambi, avere più di 30 anni.
Gli adottanti celibi devono avere meno di 50 anni. Un adottante di sesso maschile, celibe, che desidera adottare un bambino di sesso femminile, deve avere più di 40 anni rispetto all'adottata (NOTA L’adozione dei singles è proibita dalla legge italiana). Il regolamento del 10 novembre 1993 è anche applicabile alle coppie miste, coniuge cinese e coniuge straniero. I cittadini residenti all'estero possono adottare un bambino alle seguenti condizioni: disporre di un certificato di idoneità italiano, essere della nazionalità di uno dei paesi che hanno concluso un accordo di adozione con la Cina (l’Italia ha concluso l’accordo che deve essere ratificato dal governo italiano. Hanno concluso l’accordo: Australia, Belgio, Canada, Danimarca, Spagna, Stati Uniti, Finlandia, Gran Bretagna, Irlanda, Norvegia, Nuova Zelanda, Paese basso, Svezia), essere in possesso di un attestato che certifica che il bambino adottato acquisterà; la nazionalità; dei suoi genitori adottivi. Nelle pratica solo le candidature delle coppie sposate, che dispongono di redditi sufficienti, sono accettate.
3 - Requisiti relativi agli adottati
·Solo i bambini di meno di 14 anni possono essere adottati.
Sono adottabili:
- i bambini orfani di padre e di madre,
- i bambini abbandonati senza filiazione conosciuta,
- i bambini i cui genitori non possono mantenerli a causa di difficoltà particolari.
·Le persone che possono consentire all'adozione sono:
- Il tutore di un orfano: egli dovrà produrre l’atto di morte dei genitori e la decisione che gli affida la tutela del bambino. Le persone che hanno la tutela del bambino dovranno consentire peraltro per iscritto all'adozione.
- Il tutore di un bambino i cui genitori sono stati privati della patria potestà. In questo caso il bambino potrà essere affidato alla coppia adottante solo se i genitori mettono la vita del minore in pericolo.
- Il responsabile dell'istituzione che ha in cura il bambino: se si tratta di un bambino senza filiazione conosciuta, è necessario un rapporto che riferisce le circostanze dell'abbandono del bambino ed un certificato che attesti la ricerca infruttuosa dei genitori biologici.
Se si tratta di un orfano, le persone che hanno il dovere di allevare il bambino I genitori del bambino: il consenso scritto dei due genitori è necessario. Se uno dei genitori è deceduto o considerato scomparso, devono essere prodotti:
1. il consenso all'adozione del coniuge vivente,
2. l'atto di morte o di scomparsa dell’altro coniuge
3. la dichiarazione scritta dei genitori del coniuge deceduto o scomparso, di non volersi avvalere del diritto di precedenza in materia di rapporti col minore.
Il bambino di più di 10 anni deve dare il suo consenso all'adozione.
L'adozione è possibile per un solo bambino.
La legge prevede tuttavia che l'adottante che desidera adottare un bambino orfano di padre e di madre, handicappato, un bambino senza filiazione conosciuta ospitato presso un istituto non è tenuto ad essere senza figli né ad adottare solamente un bambino.
4 - esigenze relative alle autorità competenti ed agli intermediari locali
Il ricorso ad un Ente autorizzato e accreditato per l'adozione è
obbligatorio.
Ogni domanda sarà inviata dall’Ente al Centro Nazionale dell'adozione
della Repubblica popolare cinese (China Centre of Adoption Affairs) posto sotto
la direzione del Ministero cinese degli Affari Civili.
NB: Le procedure degli italiani che risiedono in Cina, da più di un anno, e le procedure di adozione intrafamiliari sono esentati del passaggio per un Ente autorizzato, il dossier deve essere trasmesso allora al Centro cinese per l'adozione tramite l'ambasciata italiana a Pechino (NB: Occorre tuttavia in questo caso l’autorizzazione della Commissione Adozioni Internazionali a iniziare da soli la procedura)
Ogni ricerca individuale di bambini è vietata
II - Tipo di adozione
1 - forma della decisione
L'adozione prende la forma di un accordo scritto tra l'adottante e la persona che consente all'adozione. L’atto deve essere registrato e seguiro dalla stipula di un atto notarile
2 - effetti della decisione
Creazione di un legame di filiazione tra l'adottato e l'adottante. Rottura dei legami tra l'adottato e la sua famiglia di origine. Gli adottanti potranno condurre a termine un'adozione in Cina solo se rinunciano per iscritto alle possibilità di revoca dell'adozione offerta dalle disposizioni del capitolo IV della legge cinese sull'adozione del 29 dicembre 1991 emendato e si impegnano a non chiedere mai questa revoca.
III - Procedura
1 - documenti necessari alla domanda di adozione :
- Lettera di candidatura all'adozione che precisa il sesso e l'età desiderata del bambino
- Formulari forniti dall’associazione
- Relazione Servizi sociali
- Estratto atto di nascita, per ciascuno degli adottanti,
- Estratto dell'atto di matrimonio,
- Copia dello stato di famiglia con dati anagrafici Se ci sono figli naturali o adottati devono essere indicati
- Certificato medico molto dettagliato di buona salute fisica e mentale nel quale deve essere precisato che gli adottanti non soffrono di malattie che li rende inabili ad adottare( per ciascuno degli adottanti)
- Estratto del casellario giudiziario, per ciascuno degli adottanti,
- Ogni documento relativo alla situazione professionale ed ai redditi degli adottanti, per ciascuno degli adottanti, (attestato molto dettagliato)
- Fotografie degli adottanti, del loro alloggio e della loro famiglia.
- Certificato di idoneità rilasciato dal Tribunale dei minori
Questi documenti devono essere tradotti da un traduttore giurato poi legalizzati. Essi dovranno essere poi ulteriormente legalizzati dal Consolato della Repubblica popolare cinese.
2 - 2 - procedura locale
Il dossier è inviato dall’Ente autorizzato al Centro Nazionale dell'adozione della Repubblica popolare cinese.
I termini di istruzione di un dossier di adozione sono di circa 14 mesi. Questo periodo va dal ricevimento dei documenti da parte del Centro nazionale dell'adozione all'invio alla famiglia adottiva, tramite l'organismo italiano autorizzato per l'adozione, di una proposta di abbinamento. I bambini proposti, nella grande maggioranza, sono nella fascia di età da uno a tre anni. La proposta è corredata da una scheda con tutti i dati necessari per permettere agli adottanti di prendere una decisione. La coppia deve comunicare la propria scelta entro 15 giorni. La scheda del bambino comprende notizie relative al suo stato-civile, le circostanze del suo abbandono, un bilancio medico generale ( in particolare notizie sullo stato polmonare –tbc- e test epatici, -manca il test HIV), le coordinate dell'orfanotrofio dove si trova.
In caso di accettazione, gli adottanti, dopo avere ricevuto un documento ufficiale di accordo del Centro Nazionale dell'adozione, valido 3 mesi, si recano in Cina nel luogo di residenza del bambino per compiere l'insieme delle formalità afferenti all'adozione. Nell'eventualità che uno dei coniugi non possa spostarsi in Cina, può essere fatta una procura notarile, legalizzata e con l’ulteriore legalizzazione del consolato cinese. È indispensabile che la procura contenga esplicitamente l’indicazione che essa è fatta per il compimento di tutte le formalità amministrative e più particolarmente della firma dell'impegno a rinunciare alle disposizioni del capitolo IV della legge di adozione del 29 dicembre 1991.
L'insieme della procedura sul posto si svolge in un periodo che varia da 12 a 16 giorni.
Gli adottanti dovranno munirsi del documento ufficiale di accordo del Centro Nazionale dell'adozione, di carte di identità e foto.
Gli adottanti per prima cosa debbono firmare un contratto con la persona che ha l'autorità paterna sul bambino. Immediatamente dopo questa firma il bambino viene loro affidato. Quindi gli adottanti e le persone che consentono all'adozione devono recarsi all'Ufficio degli Affari Civili da cui dipende l'adottato, per registrare l'adozione. Il certificato di registrazione dell'adozione sarà rilasciato nei tre giorni che seguono il deposito dei documento regolamentari.
Successivamente, dall'Ufficio del Notariato Pubblico locale redigerà l'atto notarile di adozione. Per questo adempimento sono di norma necessari tre giorni a partire dal ricevimento della domanda, e dopo la rinuncia da parte degli adottanti alle disposizioni del capitolo IV della legge sull'adozione del 29 dicembre 1991.
L'adozione prende efficacia fin dal rilascio dell'atto notarile di adozione.
Gli adottanti, muniti del certificato di registrazione dell'adozione e dell'atto notarile di adozione, dovranno recarsi all'Ufficio locale della Sicurezza Pubblica per sollecitare il passaporto del bambino ed il suo visto di uscita.
L’ingresso del bambino in Italia avviene dopo rilascio dell’autorizzazione della CAI- Roma.
Dopo l’arrivo in Italia occorre recarsi al Tribunale dei minori per gli ulteriori adempimenti.
. IV - Gli indirizzi utili
autorità competenti
Centre National de l'Adoption de la République Populaire de Chine
China Centre of Adoption Affairs)
7 Baiguang Road
Xuanwu District
BEIJING 10053
CINA
Commissione per le adozioni internazionali
Via Barberini 38 a Roma.
|
Servizio Europa |
06 / 42153 283 - 284 |
|
Servizio Centro e Sud America |
06 / 42153 266 |
|
Servizio Asia e Africa |
06 / 42153 263 |
|
Sezione Enti |
06 / 42153 208 - 209 |
|
Servizio Informatico |
06 / 42153 260 - 254 |
|
Servizio statistico |
06 / 42153 236 - 237 |
Per informazioni su procedure e adempimenti pre e post adozione chiamare i numeri 270 - 268 - 271,
indirizzo e-mail cai.segreteria-enti@palazzochigi.it
Indirizzo web: http://www.commissioneadozioni.it/
Ministero degli Esteri
Piazzale della Farnesina 1 –ROMA tel.0636911
Ufficio Rapporti Col Pubblico U.R.P.
Sito web Ministero Affari Esteri - Ufficio Relazioni con il Pubblico
orari di apertura: 9.00 - 16.30 tutti i giorni, salvo il sabato e i giorni festivi.
Linea telefonica: 06.3691.8899
Fax: 06.3236210
Rappresentanze italiane al’estero
Pechino - Ambasciata d'Italia
Amb. Paolo Bruni
2, 2nd Street East - San Li Tun
Tel. 008610 65322131/2/3/4/5
Fax 65324676
E-mail: ambpech@ambpech.org.cn
Home page: www.italianembassy.org.cn
Canton - Consolato generale
Cons. Amb. Fabrizio Pio Arpea
Room 5207-08, Citic Plaza
l - 233 Tian He Bei Lu, Guangzhou 510613
Tel 8620 38770556/7/8/9
Fax 8620 38770270
E-mail itconsgz@itconsgz.org.cn
Hong Kong - Consolato Generale
Cons. Gen. Gabriella Meneghello
805/810, Hutchison House - 10 Harcourt Road
Tel. 00852 25220033/4/5/6
Fax 28459678
E-mail: italconshk@italianconsulate.org.hk
Home page: www.italianconsulate.org.hk
Shanghai - Consolato Generale
Cons. Gen. Leonardo Baroncelli
Qi Hua Tower - Apt. 11/A-B - 1375 Huai Hai Zhong Lu - 200031 Shanghai
Tel. 008621 64716980 /89/91/96
Fax 64716977
E-mail: conitsha@public4.sta.net.cn
Home page: www.conitsha.org.cn
CINA
AMBASCIATA DELLA REPUBBLICA POPOLARE CINESE
Ambasciatore S.E. WENDONG CHENG
e Consorte Data di accreditamento: 11/05/99
Indirizzo: VIA BRUXELLES, 56
00198 ROMA
Tel.: 068848186/068413458
Nuove regole per le adozioni in Cina
Il "China Center for Adoption Affairs " (CCAA) ha annunciato nuove
norme per le adozioni internazionali di bimbi cinesi.
Tuttaiva il CCAA non ha messo informazioni ufficiali sul suo sito,
(www.china-ccaa.org), così che le inovità proposte vengono tutte
e solo dagli appunti presi dagli enti autorizzati presenti al meeting
organizzato dal CCAA lo scorso 8 dicembre. I dettagli quindi vanno presi con il
beneficio del dubbio, in attesa di un documento ufficiale.
Le nuove norme dovrebbero entrare in vigore dal 1° maggio 2007. I punti
fondamentali sono i seguenti:
1. All'adozione avranno accesso solo coppie eterosessuali sposate. No ai
single. Le coppie risposate dovranno essere sposate da un numero di anni
superiore a quello delle coppie al primo matrimonio.
2.I genitori adottivi dovrannoa vere un'età compresa fra i 30 e i 50
anni. I bambini con bisogni particolari potranno avere genitori fino a 55 anni
d'età.
3.È richiesto un reddito annuo di almeno 80mila dollari, alcuni enti
riferiscono che questo reddito debba provenire esplicitamente da lavoro.
4.Entrambi i genitori devono avere almeno il diploma.
5.I figli in una casa, inclusi gli adottati, non devono essere più di 5.
6.Costituiscono un problema i precendenti penali el'uso di droghe.
7.I genitori devono avere un indice di massa corporea inferiore a 40.
8.Saranno imposti parametri severi sulla salute dei genitori adottivi, anche se
non è al momento chiaro quali malattie precluderanno l'adozione.Ecco un
elenco probabile: disabilità mentale, infezioni allo stadio infettivo
(incluso Aids), schizofrenia, cecità da entrambi gli occhi, tumori
maligni, epilessia, previsione di trapianti di organi vitali entro 10 anni.
Alcuni enti hanno riportato che i gentiori adottivi non dovranno essere stati
in cura per depressione, ansia e altri disordini mentali per i due anni
precedenti la domanda di adozione.
Adozioni italiane in Cina
Una adozione internazionale è un gesto d'amore ed un
ponte di amicizia tra due paesi. Adessoesiste la possibilità di
percorrere questo ponte tra l'Italia e la Cina
Sono sempre stato sensibile alle tematiche relative alle adozioni, e
quando mi trasferii a Pechino mi informai presso la nostra Ambasciata se, come
cittadino italiano, mi era possibile adottare un orfano cinese. Correva l’anno
1994 e venni a sapere che esistevano delle trattative in corso tra il governo
italiano e quello cinese, ma che al momento tali adozioni non erano possibili
ed era difficile dare una tempistica affidabile sulla conclusione di un
accordo.
Il tema mi veniva ricordato ogni giorno del mio primissimo periodo vissuto
nella capitale cinese; infatti durante i miei primi mesi di residenza vivevo in
un albergo convenzionato con un centro di adozioni internazionali, ed al
mattino, quando mi recavo a fare colazione, c’era sempre un grande movimento di
coppie, per lo più americane, che avevano appena adottato un bambino o
erano in procinto di farlo.
Mi ricordo l’allegria commovente, che allietava l’inizio della mia giornata, di
quelle coppie alle prese con il piccolo nuovo membro della famiglia.
Gli anni non sono passati invano, l’anno scorso è stato finalmente
raggiunto l’accordo tra il governo cinese e quello italiano, e proprio negli
ultimi giorni del 2007, proprio come un bel regalo di Natale, finalmente
ratificato e reso operativo. Al momento due sono gli enti che potranno avviare
pratiche di adozione internazionale in Cina: il CIAI, Centro Italiano Aiuti
all’Infanzia e l’Aibi, Amici dei Bambini.
In questo caso l’Italia è riuscita a prendere uno degli ultimi treni, se
non addirittura l’ultimo, per la Cina. Infatti le politiche di adozione
internazionale nel paese asiatico stanno cambiando, e se nel 2005 si stimavano
in circa 100.000 i bimbi abbandonati di cui 12.000 dati in adozioni
internazionali, la contemporanea tendenza di diminuzioni di abbandoni e di
aumenti di adozioni nazionali fa ragionevolmente pensare che il numero di
bambini che saranno verosimilmente affidati a coppie straniere andrà a
diminuire nel corso degli anni, anche se per alcuni paesi, tra cui gli USA,
l’adozione di bambini cinesi è stata finora in costante crescita e la
Cina rappresenta il principale paese di provenienza delle adozioni
internazionali in America.
E cito l’esperienza americana anche per l’organizzazione che tale paese si
èorganizzato in proposito, non solo per risolvere le innumerevoli
difficoltà burocratiche che tali operazioni comportano, ma anche per
risolvere le tematiche a lungo termine che si porranno, e cioè le
esigenze di identità culturale che questi bambini affronteranno nel loro
percorso di crescita. Tematiche che esistono in un paese che, come l’America,
si è costruito sull’immigrazione e che esisteranno a maggior ragione in un
paese come l’Italia che ancora deve affrontare la propria crescente
multietnicità.
Adozioni in Cina: ora sono possibili anche per l'Italia
La buona notizia, per chi intende procedere con le adozioni internazionali, è che, finalmente è possibile per le coppie italiane adottare bambini cinesi. Inoltre, grazie ad un accordo tra Cina ed Italia si sono ridotti i tempi di attesa e di permanenza in loco (prima un mese ora una settimana) dopo i quali è possibile ritornare a casa col proprio bambino.
A causa di problemi di serietà e attendibilità, però, sono solo due le associazioni italiane che si occupano di azione internazionale ad essere riconosciute in Cina: ilCentro italiano aiuti all`infanzia e l’ Associazioni Amici dei Bambini.
Sarei curiosa di sapere, data la conosciuta politica cinese in materia di procreazione (un figlio a testa con predilezione per i maschi e conseguente alta abortività tra donne che aspettano una bambina) se anche nell’ambito dell’adozione sia preponderante il numero delle bambine adottabili rispetto ai bambini.