Cambogia

La Cambogia
è un paese del Sud-est asiatico che si estende per un’ampiezza di
circa 180.000 km²
In particolare i suoi confini sono così delineati: ad Ovest con la
Thailandia, a Nord ancora con la Thailandia e con il Laos, a Est e a Sud-Est
con il Vietnam, e a Sud-Ovest si affaccia sul Golfo del Siam (Mare Cinese
Meridionale).
Dal punto
di vista delle caratteristiche geomorfologiche del territorio si tratta
di un'ampia depressione attraversata da gran parte del bacino inferiore del fiume
Mekong, che condiziona idrogeologicamente quasi tutto il Paese.
La presenza di questo fiume, infatti, durante la piena, alimentata dalle piogge
monsoniche, genera delle inondazioni depositandovi il limo (analogamente a
quanto accade con le famose piene del Nilo), fertilizzandola ed irrigandone le
risaie.
Il corso
dell’acqua è facilitato anche dalla scarsa entità dei rilievi
cambogiani, che si riducono alle pendici meridionali della Catena
Annamitica, a Est, e nei bassi Monti Dangrek, a Nord-Ovest, e Cardamomi, a
Sud-Ovest, rispetto ad un territorio che per l’80% si trova al di sotto del
livello del mare.
Le piene riescono quindi a raggiungere facilmente la depressione che si trova
nella zona del lago Tonle Sap nella regione centro-occidentale.
La presenza delle foreste, che un tempo caratterizzava diffusamente tutto il territorio, adesso è invece concentrata soprattutto sui Monti Cardamomi e lungo i corsi d’acqua.
Superficie: 181.963 kmq
Abitanti: 12.492.000
Densità: 69 ab/kmq
Forma di governo: monarchia costituzionale
Capitale: Phnom Penh (920.000 ab.)
Gruppi etnici: Khmer 93%, Vietnamiti 4%, Cinesi 3%
Lingua: Khmer (ufficiale), Francese
Religione: Buddhista theravada 95%
Moneta: Nuovo Riel cambogiano, Dollaro americano
Considerazioni generali
La Cambogia è uno dei Paesi più poveri dell’Asia.
Volendo dare una motivazione a quanto appena affermato appare necessario delineare una rapida descrizione della situazione economica del paese, partendo da un dato che ci indica l’andamento economico del paese, ovvero dal tasso di crescita dell’economia cambogiana che dal 2001 al 2004 è cresciuta in media del 6,4%, mentre i dati più recenti parlano di un tasso reale di crescita attorno al 9,1%. Il PIL della Cambogia è pari a 25, 79 bilioni di dollari, mentre il PIL procapite è pari a 1,8 Dollari. In termini generali l’economia cambogiana è caratterizzata dalla seguente distribuzione del PIL: agricoltura per 31% , industria per il 26% e il settore dei servizi in forte crescita , con stime per il 2007 intorno al 43%.
La forte crescita economica è trainata da due settori, ovvero il settore tessile ed il settore turistico. Nel quadro del primo settore con la scadenza del Accordo internazionale WTO sul Tessile i produttori tessili cambogiani si sono trovati in diretta concorrenza con paesi come la Cina e l’India, dove i costi di produzione sono minori. Tuttavia, contrariamente alle aspettative il settore tessile ha avuto nel 2007 una crescita pari al 9%, secondo stime CIA.
Per ciò che concerne il settore turistico, altro settore trainante dell’economia cambogiana, appare caratterizzato da una crescita molto veloce, con un flusso di turisti stranieri pari a 2 milioni di persone nel 2007. Nel quadro di questo sviluppo il Governo cambogiano ha firmato nel 2007 un accordo con due compagnie aree interne per dotarsi di una compagnia nazionale di bandiera nuova.
Il paese recentemente si è scoperto ricco di risorse naturali, ad esempio nel 2000 sono stati individuati depositi di gas naturale sotto i fondali cambogiani. Giacimenti minerari sono stati individuati specialmente nel nord est del paese, ed il Governo ha confermato l’esistenza di altri giacimenti di bauxite, oro e pietre preziose. La Cambogia nel 2006 ha firmato un accordo commerciale bilaterale con gli Stati Uniti.
In conclusione si può affermare che lo sviluppo di lungo periodo dell’economia cambogiana presenta molti interrogativi, in particolare sulla capacità del governo di creare un substrato economico con un settore privato capace di creare nuovi posti di lavoro. In questo processo esistono vari attori internazionali che stanno affiancando il Governo cambogiano, come organizzazioni multilaterali, la Banca Mondiale e il Fondo Monetario Internazionale.
La popolazione stimata dalla Banca Mondiale è pari a 14 milioni di abitanti ed è così distribuita :
- 0-14 anni: 33,2%
- 15-64 anni: 63,2%
- Oltre i 65 anni: 3,6%
La popolazione cambogiana è estremamente giovane: il 45% della popolazione ha meno di 18 anni e circa l’80% vive nelle campagne. Difatti, dei 7 milioni di abitanti che costituiscono la forza lavoro cambogiana, il 75% è occupato nel settore agricolo.
Le
statistiche a disposizione delineano un quadro preoccupante: più
di un terzo dei cambogiani vive al di sotto della soglia di povertà,
cercando di sopravvivere con meno di un dollaro al giorno . Infatti, la
Cambogia occupa il 131° posto (su 177) della scala mondiale dello sviluppo umano
redatta da UNDP.
La speranza di vita alla nascita è di 59 anni. Il tasso di
mortalità infantile entro il primo anno di vita resta elevato: 65 morti
ogni mille nascite; 82 bambini su mille muoiono entro il quinto anno di vita.
Il 41% della popolazione urbana ha accesso all'acqua potabile, mentre nelle
aree rurali il numero si riduce al 35%. L’accesso ai servizi sanitari
resta circoscritto alle aree urbane e suburbane.
Dal punto di vista dell’organizzazione interna della società cambogiana, questa è solidamente basata sulla famiglia, che quotidianamente si traduce per i minori in luogo dove nascono molte responsabilità, piuttosto che essere un luogo di protezione dei loro diritti. La società è inoltre caratterizzata da tre gruppi etnici con il 90% costituito da Khmer, e minoranze vietnamite e cinesi. Dal punto di vista religioso la popolazione è omogenea, a il 95% di Buddisti Theravadi, così come lo è linguisticamente con il 95% della popolazione che parla Khmer.
Dal punto di vista istituzionale la Cambogia è una democrazia multipartitica sotto una monarchia costituzionale. La Costituzione è stata approvata il 21 settembre 1993 a seguito degli Accordi di Parigi. Attualmente esiste quindi un sistema bicamerale con una Assemblea Nazionale ( 123 membri eletti a suffragio diretto dal popolo ogni 5 anni) ed il Senato ( 61 Membri , 2 eletti dal sovrano, 2 dall’Assemblea Nazionale e 57 eletti su base locale) . Entrambi rimangono in carica per 5 anni.
A livello di organizzazione territoriale la Cambogia è organizzata in 20 Provincie o khaitt Banteay Mean Cheay, Batdambang, Kampong Cham, Kampong Chhnang, Kampong Spoe, Kampong Thum, Kampot, Kandal, Kaoh Kong, Krachen, Mondol Kiri, Otdar Mean Cheay, Pouthisat, Preah Vihear, Prey Veng, Rotanah Kiri, Siem Reab, Stoeng Treng, Svay Rieng, Takev, e 4 municipalità o krong- Keb, Pailin, Phnum Penh (Phnom Penh), Preah Seihanu (Sihanoukville). La capitale del paese è Phnom Penh.
Le forze politiche presenti nel paese sono le seguenti: il Partito nazionale Cambogiano, CPP , Il Fronte Nazionale Unito per una Cambogia Indipendente, Neutrale, Pacifica e cooperativa o FUNCINPEC , il Partito Norodom Ranariddh o NRP ed infine il Partito Sam Rangsi o SRP. Le elezioni del 1998 sono state le prime elezioni a cui tutte la maggiori forze politiche hanno partecipato. Il suffragio nel paese è universale e a 18 anni.
La situazione dell'infanzia nel Paese
Delineare la condizione dei minori in Cambogia è impresa ardua se si considera che il reperimento di dati risulta particolarmente difficile. I censimenti sono ancora svolti sotto la supervisione di organizzazioni internazionali come l’Agenzia delle Nazioni Unite per lo sviluppo (UNDP) o il Fondo delle Nazioni Unite per il sostegno alle Popolazioni (UNPFA), fatta eccezione per il Ministero della Salute che è il solo a possedere un sistema informativo di raccolta dati e a diffonderli ufficialmente . Queste lacune sono tanto più evidenti, quando si parla di settori particolari come i disabili o minori in particolari situazioni di difficoltà.
I
bambini e la salute
La
Cambogia ha il più alto tasso di mortalità infantile nella
regione. Le cause di un così alto tasso di mortalità sono
riconducibili a malattie la cui prevenzione e cura sarebbero possibili con
semplici vaccini e medicinali.
Oltre a questo ci sono altri fattori che impediscono di combattere
efficacemente l’alto tasso di mortalità infantile, tra cui possiamo
citare lo stato di salute precario delle donne incinta , la difficoltà
di quest’ultime di accedere ad un servizio sanitario adeguato , che
spesso non è preparato neanche nella gestione delle complicazioni pre e
post natali.
Per agire
sul fronte sanitario sono state intraprese una serie di attività quali
le campagne di vaccinazione che hanno dato risultati incoraggianti sul tetano e
morbillo. La vaccinazione contro l’epatite B è stata
eseguita su scala nazionale.
La Cambogia non ha presentato casi di polio dal 2000 .
Tali azioni sono state condotte da organizzazioni internazionali quali l’UNICEF
per sopperire alle precarie condizioni del sistema sanitario nazionale. In
Cambogia , infatti, il sistema sanitario nazionale è affiancato da
strutture private, parimenti inaccessibili ai più. La situazione si fa
più problematica quando si prende in considerazione l’accesso alle cure
sanitarie da parte della popolazione rurale.
Solo il 4% dei bambini che vivono fuori Phnom Pehn, infatti, riesce a raggiungere gli ospedali della capitale , a causa della lentezza dei mezzi di trasporto. Altro fattore che condiziona l’accesso è l’alto costo delle cure ospitali ere. Inoltre, il paese non dispone di un adeguato numero di ospedali specializzati. I pochi ospedali generici esistenti non dispongono né dei macchinari necessari, né di un personale adeguatamente formato, tanto meno dei medicinali più appropriati e più comuni.
Altro fattore che aggrava le precarie condizioni di salute è lo stato diffuso di denutrizione e malnutrizione tra i più piccoli. Infatti, il 45% dei bambini mostra segni di malnutrizione di media o anche grave entità.
La situazione sanitaria dei minori cambogiani, quindi, risulta essere molto critica, particolarmente se riferita alle aree rurali.
I
bambini e l’educazione
L’educazione
è uno dei settori in cui il Governo cambogiano ha cercato di essere
più attivo, grazie anche alla collaborazione di molte organizzazioni non
governative internazionali. Di fatti, il diritto all’educazione è
garantito a livello costituzionale (art. 68). Secondo i dati Unicef, il 90%
delle bambine e il 93% dei bambini è iscritto alla scuola primaria.
Benché il tasso di scolarizzazione sia così alto, esiste un’elevata percentuale di abbandono scolastico, caratterizzata da una forte disparità tra i due sessi. Inoltre, l’alto tasso di ripetizioni delle classi fa sì che si impieghi quasi dieci anni per portare a termine il ciclo primario, obiettivo raggiunto solo da meno della metà degli studenti.
Una delle
cause dell’abbandono scolastico è l’onerosità di far frequentare
la scuola ai loro figli per molte famiglie che devono coprire costi come
materiali scolastici e divise.
Infatti, molte scuole chiedono agli studenti di pagare delle piccole cifre con
varie finalità, aggirando quelle che sono le disposizioni costituzionali
secondo cui lo Stato deve fornire un’istruzione primaria e secondaria gratuita,
attraverso scuole pubbliche, per almeno nove anni. Il Governo detiene un budget
limitato per l’istruzione riducendo i salari degli insegnanti ai limiti di
sussistenza.
Il fenomeno dell’abbandono scolastico è aggravato dalla diffusa opinione tra molti genitori che mandare i figli a scuola equivalga a sottrarre risorse aggiuntive per il sostentamento dell’intera famiglia. Questa opinione è tanto più radicata quanto spesso la realtà delle famiglie sia caratterizzata de condizioni di estrema povertà.
Lo
sfruttamento del lavoro minorile
La
cultura cambogiana tradizionalmente valorizza e promuove il valore del
lavoro dei minori. Al valore socio-educativo, generalmente accettato, si
è sovrapposto l’indiscriminato sfruttamento dovuto alla diffusa
povertà e a un sistema anagrafico scarsamente usato.
Tra le
forme più comuni di lavoro minorile ritroviamo infatti il lavoro
agricolo , il lavoro domestico, il lavoro di strada legato
alla vendita e servizi di vario tipo. Molti sono i minori che lavorano per la
fabbricazione di prodotti tessili destinati all’esportazione e di materiale
edilizio . Nella maggior parte dei casi si tratta di lavoro non salariato
dell’economia informale cambogiana.
La condizione dei minori rispecchia il quotidiano della famiglia e della
comunità di appartenenza, dove si lavora per pochi riel al giorno in
cambio di vitto e alloggio.
Lo
sfruttamento sessuale dei minori a fini commerciali (SSCM)
Lo
sfruttamento sessuale dei minori a fini commerciali , d’ora in avanti SSCM,
è uno dei più grandi problemi che affligge la Cambogia.
Il fenomeno è particolarmente grave se si prendono in considerazione due
diverse forme: la prostituzione minorile e il traffico di minori finalizzato
allo sfruttamento sessuale. Grazie ad un’ampia copertura della stampa che si
è occupata dei casi di alcuni star britanniche ed americane, la Cambogia
è diventata tristemente nota per il fenomeno della prostituzione
minorile.
Molti collegano l’inizio del SSCM con l’arrivo dei funzionari delle Nazioni Unite nel Paese nel 1993. La povertà e le disuguaglianze sociali causate dalla guerra hanno dal canto loro contribuito all’aumento della prostituzione minorile. Le vittime provengono per lo più da famiglie che versano in condizioni di povertà, come è confermato dall’Ufficio Cambogiano delle Donne e degli Affari sociali. All’aumento dello SSCM fa eco una diffusione del HIV/AIDS in tutta la regione . Secondo la comune percezione, infatti, le giovanissime non possono aver ancora contratto l’HIV/AIDS e questo stimola la domanda.
La prostituzione minorile è un problema diffuso e particolarmente visibile in città quali Siem Riep, Sihanoukville e Phnom Penh . Negli ultimi anni inoltre, sebbene il fenomeno non sia diminuito, le sedi e le forme di questo sfruttamento si sono lentamente spostate in karaoke bar, in nightclub, saloni per i massaggi e ristoranti.
Il traffico di minori finalizzato allo sfruttamento sessuale colpisce la Cambogia, che è sia paese di origine per flussi verso Corea, Malesia, Taiwan e Stati Uniti, paese di transito e a paese di destinazione finale. Si pensi alle minori vietnamite vittime di traffico e costrette a prostituirsi in Cambogia.
Il fenomeno della pedopornografia è considerato, invece, un problema minore rispetto al traffico e alla prostituzione minorile.
I
bambini senza famiglia e l’adozione internazionale
Come
precedentemente accennato, la guerra civile e l’instabilità politica
hanno causato la perdita di molti dati, in special modo relativi alla
registrazione delle nascite. Questo ha comportato che molti bambini sono
sprovvisti di un certificato di nascita. Il numero di registrazioni è
così basso anche per delle disfunzioni amministrative e l’assenza in
concreto di un meccanismo amministrativo a livello centrale che permetta di
raggiungere anche le zone più remote, in genere le aree più rurali,
che non sono sensibilizzate sulla necessità di registrare le nascite.
In concreto, i "libri di famiglia" sono usati in assenza di un registro delle nascite, ma non costituiscono un valido strumento per avere tutti i dati necessari. A questo è affiancata la possibilità di avere carte di registrazioni della nascita anche successivamente all’evento, senza limiti temporali e sono ufficialmente riconosciute.
Dagli inizi degli anni ’90 la Cambogia ha iniziato ad essere interessata dal fenomeno delle adozioni nazionali. Tuttavia, nel 1996 si è avuto un blocco della adozioni dovuto alla necessità di adottare una legge sulle adozioni. Successivamente, seppur in assenza di una legge, le adozioni sono riprese e nel corso degli anni nuovamente bloccate. Recentemente, nel 2004 la Francia e l’America hanno deciso di sospendere le adozioni in Cambogia, a causa di situazioni critiche correlate alla possibile corruzione della burocrazia locale.
Le adozioni sono state inizialmente regolate dal IV Capitolo della Marriage and Family Law del 1989.
Secondo organizzazioni non governative locali quali NGO Committee on the Rights of the Child - Cambodia , questa legge presenta comunque alcune carenze, in particolare non è conforme ai principi della Convenzione Diritti dei Minori. In effetti, non prevede che il minore sia seguito successivamente all’adozione, attraverso un’apposita assistenza. Inoltre, non mette a fuoco quelli che sono gli interessi fondamentali del minore. In questa legge non é fatto alcun esplicito riferimento alla natura non lucrativa dell’adozione così come non esiste un controllo sugli intermediari.
Gli attuali riferimenti giuridici sono:
1. Il Sub Decree n. 29 ANK/BK (March 2001) "the Adoption of Orphan Baby or Child by a Foreigner".
2. La CRC 1989 (ratificata nel 1992, senza riserve).
3. La Convezione dell’Aja del novembre 1993, entrata in vigore il 1/8/2007 (la Cambogia non e’ stato membro della Conferenza dell’Aja).
Secondo i regolamenti stabiliti per gli Stati non membri della Conferenza di Diritto Privato Internazionale, che aderiscono alla Convenzione, gli Stati contraenti possono sollevare obiezioni. Nel caso della Cambogia hanno sollevato obiezioni: la Germania, l’Olanda e la Gran Bretagna.
Germania
Conformemente all’art.44, pgf 3 della Convezione, la Repubblica Federale di Germania, con la presente solleva obiezione all’adesione del regno di Cambogia. Si riserva tuttavia il diritto di ritirare questa obiezione.
Olanda
Il Regno dei Paesi Bassi formula un’obiezione all’adesione della Cambogia alla Convezione finchè non sarà chiaramente stabilito che la procedura di adozione là è conforme alle norme internazionali.
Regno Unito
Conformemente all’art.44, pgf 3 della Convezione, il Regno Unito solleva obiezione all’adesione del Regno di Cambogia in materia di Regno Unito, Irlanda del Nord e Isola di Man e dichiara che l’adesione della Cambogia non avrà effetto nei rapporti con il Regno Unito.
Sono attualmente in elaborazione:
1. Un draft della nuova adoption law, elaborato con l’assistenza di UNICEF e Ong presenti in Cambogia. I tavoli di lavoro e di discussione si sono svolti già a partire dal 2001.
2. Un draft del Cambodian Civil Code, elaborato con l’assistenza della Cooperazione Giapponese.
3. Un draft del Codice Penale, elaborato con l’assistenza della cooperazione francese.
L’adozione internazionale, istituto di recente applicazione, è stata regolamentata dal Decreto Ministeriale N° 29 S.E. del 14 marzo 2001.
L’Autorità compente è sempre il Ministero Affari Sociali, Lavoro, Formazione Attitudinale e Riabilitazione Giovanile – MOSALVY - a Phnom Penh, che ha sviluppato alcune procedure per regolare le adozioni internazionali. La mancanza di regole certe e quindi il non essere in una piena affermazione dello Stato di diritto lascia il fenomeno dell’adozione esposto al pericolo della corruzione, oltre che consegnare i minori a una constante vulnerabilità allo sfruttamento ed al traffico di esseri umani.
L’ufficio adozioni del MOSALVY fornisce delle linee guida per le adozioni internazionali, comprese nel Decreto Ministeriale, attualmente in vigore, del 201. La presentazione della propria candidatura richiede molti documenti di accompagnamento da depositare presso l’Ufficio delle adozioni, che successivamente, procederà a decretare l’adozione definitiva del minore. È sempre lo stesso ufficio che si deve occupare del rilascio del passaporto per i bambini adottati. Si deve tuttavia sottolineare che a causa delle scarse risorse l’ufficio non è in grado di seguire la famiglia anche nei momenti successivi l’incontro con il minore, attraverso un adeguato monitoraggio della situazione.
Tuttavia, specialmente a livello locale, la situazione evidenzia una mancanza di accordi istituzionali e delle lacune legislative che rendono certamente la situazione non di facile gestione e controllo.
Requisiti aspiranti genitori adottivi
- gli aspiranti genitori adottivi, se sposati, devono avere tra i 25 e 55 anni. In caso di single, l’età deve essere tra i 40 e i 50 anni;
- non è possibile adottare più di 2 bambini;
- l’adozione è concessa a coppie che non abbiano figli o non più di due.
I minori che possono essere adottati:
- devono essere orfani di età non superiore agli 8 anni;
- devono vivere sotto la tutela di un orfanotrofio pubblico o altri centri di accoglienza per minori, autorizzati dal Ministero degli Affari Sociali, Lavoro, Formazione Attitudinale e Riabilitazione Giovanile;
- devono risiedere presso uno degli Astuti / Centri di cui sopra da almeno 3 mesi prima dell’adozione;
- devono possedere un certificato di nascita rilasciato dall’Ufficio di Stato Civile;
- devono avere un certificato medico che attesti lo stato di salute, rilasciato da un medico competente, esercitante le sue funzioni in un ospedale pubblico o altra struttura privata, ma riconosciuta dallo Stato.
I minori ospiti in Istituti nella zona della capitale o in Province distanti da Phnom Penh, devono, per poter essere adottati, essere inseriti nella debita lista del Ministero Affari Sociali e la proposta di abbinamento dovrà essere accettata dalla coppia richiedente l’adozione, avendo il diritto di incontrare il minore prima di decidere se procedere con l’adozione.
Non avendo ancora la Cambogia ratificato la Convenzione de l’Aja, seppur firmata la stessa all’inizio del 2007 e non essendo ancora stata preposta un’Autorità centrale, la proposta di abbinamento è corredata da scarne informazioni sanitarie; dati biografici del minore e status giuridico, certificato medico con risultati dei test HIV, sifilide, epatite B e C.
Inoltre, dal punto di vista, psico-sociale e storia pregressa dei minori, non esiste alcuna relazione in merito. A tale proposito, si intende sottolineare la criticità di tale procedura che richiede una preparazione da parte delle coppie alla gestione di pochissime informazioni, a volte, anche non così attendibili. Si pensi, in particolare, all’età presunta e alle effettive discrepanze riscontrate tra l’età dichiarata e quella reale ( in alcuni casi, discrepanza che hanno anche superato l’anno ) altro nodo problematico di questo Paese, nel quale culturalmente non è ancora così usuale l’iscrizione all’Anagrafe delle nascite e non sempre possibile ottemperare a questa prassi in considerazione della realtà sociale, altamente rurale, ove non sempre esiste l’Ufficio Anagrafe.
Lo stato di abbandono dei minori, attualmente, risulta certificato dai Direttori dell’Istituto e dal Capo-Villaggio che, di norma, si prende cura dei bambini nel primo momento successivo al ritrovamento o abbandono degli stessi. Nel caso in cui, da verifiche ulteriori che i Referenti locali possono intraprendere, ove possibile, emergessero informazioni dubbie sullo stato di abbandono, su eventuali possibilità di reinserimento familiare o sul persistere di vincoli familiari, affettivi molto forti, l’Ente può e deve farsi carico di segnalazioni precise alle Autorità locali.
A questo proposito, si precisa che al momento l’Ente straniero non risulta riconosciuto in ambito dell’adozione internazionale e non viene richiesto specifico Accreditamento per procedere con le pratiche di adozione. E’ altrettanto vero, però, che le Associazioni, ONG, Agenzie straniere, per poter operare in Cambogia anche a livello di cooperazione internazionale devono essere riconosciute dal Ministero Affari Sociali – MOSALVY – in qualità di Ong locale e a questo fine, deve poter dimostrare precedente attività in ambito di progetti di cooperazione internazionale e strutture organizzate, con staff competente e qualificato in materia dell’infanzia. Dal punto di vista della legge cambogiana, l’adozione internazionale si configura una procedura tra la coppia e l’Autorità locale.
Situazione dell’abbandono
In Cambogia, i bambini vengono ritrovati o abbandonati per strada o presso i Villaggi. Inizialmente ed esclusivamente in modo temporaneo, il Capo Villaggio si fa carico del loro sostentamento, ma successivamente, in mancanza di risorse alimentare ed economiche sufficienti, ne denuncia l’abbandono agli Istiuti / Centri di Accoglienza. Solo in questa fase, inizierà concretamente l’iter di resa di adottabilità dei minori.
L’abbandono è strettamente correlato alla situazione sociale di questo Paese, di estrema povertà e di altissima percentuale di disgregazione familiare. Il numero dei figli è elevato e le precarie condizioni sociali ed economiche rendono altamente diffuso l’abbandono dei minori, che spesso rischiano di cadere nel circuito del traffico o sfruttamento minorile.
I bambini nati fuori dal matrimonio sono, tutt’oggi, motivo di forte discriminazione all’interno della comunità locale, che non concepisce e non accetta tale situazione, emarginando sotto tutti i punti di visti la madre ed il neonato.
Inoltre, a causa dell’altissima presenza di ammalati di HIV, molto bambini sono orfani o comunque presto predestinati a diventarlo.
In altri casi, anche in presenza di genitori / nonni o altro parente della famiglia allargata, che dichiarino la non possibilità di farsi carico del minore di fronte all’Autorità locale, in alcuni casi, seppur remoti, di fronte al Giudice di un Tribunale locale e il consenso all’adozione, lo stato di adattabilità sarebbe comprovato e renderebbe possibile la prosecuzione con l’adozione internazionale.
Per certificare lo stato di abbandono, l’Autorità cambogiana emette un avviso pubblico di ricerca dei genitori o di altro componente familiare che possa farsi carico della tutela del minore abbandonato o ritrovato. La procedura di adozione potrà essere attivata solo dopo il termine di 3 mesi dal momento della pubblicazione dello stesso; successivamente cesserà il diritto legale della famiglia nei confronti del minore.
Realtà degli istituti
In Cambogia, i minori che vivono temporaneamente o definitivamente in Istituto, non sono suddivisi per fascia d’età e/o per sesso, come accade invece in altri Paesi. Non si può, quindi, non pensare a certi rischi legati inevitabilmente alla promiscuità sessuale – come d’altronde lo stesso accade all’interno delle famiglie povere, considerando che la vita familiare, diurna e notturna di un intero nucleo composto da adulti e 3 o più minori viene condivisa in una unica stanza –
Deve essere, altresì, rilevata una buona attenzione all’infanzia e ai loro bisogni. Di norma, i bambini più piccoli, ma non solo, vengono accuditi da una figura femminile "maman" che risulta essere un riferimento psico-affettivo importante per i bambini. La "maman" si prende cura, solitamente di un ristretto numero di bambini.
Certamente, le situazioni variano notevolmente da Istituto ad Istituto, in base anche alle risorse economiche, che se solamente di fonte Statale sono veramente irrisorie ( si tratta di circa 12,5 $ per bambino al mese ) oppure se anche di altra fonte privata, per es. con finanziamenti di progetti di cooperazione mirati, che permettano di aiutare le strutture ed aumentare il numero di personale addetto e/o migliorare la formazione dello stesso, pensando ai diritti basilari dei minori.
Documenti necessari per inoltrare la domanda di adozione:
- Certificato di nascita dei richiedenti
- Certificato di matrimonio della coppia richiedente
- Casellario Giudiziale, in cui risulti che non hanno precedenti penali.
- Certificato riguardante il reddito, rilasciato dal datore di lavoro, nella quale risulti la data di assunzione e stipendio corrisposto, con equivalente in dollari.
- Tre lettere di referenza rilasciate da persone che conoscono i richiedenti come coppia, dichiarando di essere a conoscenza del progetto adottivo e ritenerli idonei all’adozione.
- Certificati medici che indichino chiaramente il buono stato di salute
- Decreto d’Idoneità rilasciato dal Tribunale dei Minorenni.
- Relazione psico-sociale
- Domanda di adozione al Primo Ministro del Regno di Cambogia con impegno all’invio delle relazioni post adozione dopo l’arrivo in Italia del minore.
Tutti questi documenti devono essere prodotti in originale, opportunamente legalizzati, tradotti in inglese ed inoltrati, attraverso l’Ente che rappresenta la coppia all’Ambasciata italiana a Bangkok (Thailandia). L’Ambasciata dovrà controllare l’autenticità della documentazione ed allegare propria Nota Verbale al fine che i Ministeri cambogiani possano accettare la domanda di adozione e accoglierne il deposito, attraverso il Referente locale.
La documentazione relativa all’adozione deve essere presentata al Ministero Affari Esteri e Cooperazione Internazionale attraverso l’Ambasciata Italiana a Bangkok ( Thailandia ). Il Ministero esamina il dossier entro 15 giorni; se i documenti non fossero completi, il Ministero ha la facoltà di respingere la domanda o di chiedere ulteriori integrazioni / aggiornamenti ai richiedenti. Successivamente alla verifica della documentazione, il Ministero Affari Esteri dovrà far pervenire al Ministero Affari Sociali una lettera con il proprio parere, accompagnata da tutta la documentazione dei richiedenti.
Entro successivi due mesi, il Ministero Affari Sociali dovrà accertare che le condizioni dei richiedenti siano rispettate e inoltrare la documentazione con lettera contenente il proprio consenso a procedere all’Ufficio di Presidenza del Consiglio dei Ministri, che risponderà entro 15 giorni nuovamente al Ministero Affari Sociali.
Solo dopo quest’ultimo passaggio, i coniugi saranno invitati a recarsi all’estero per conoscere il minore, attraverso l’Ambasciata del Paese dei richiedenti, e l’Ente autorizzato per quanto riguarda l’Italia.
Dopo l’abbinamento, che la coppia riceve tramite l’Ente, dovrà essere dato formato consenso scritto da parte dei coniugi al ministero Affari Sociali.
In Cambogia, il provvedimento di adozione, rilasciato dal Ministero Affari Sociale è un certificato amministrativo e non giudiziario. Questo significa che la coppia, recatasi all’estero per la conoscenza del minore, avrà la tutela giuridica del minore, dopo una "Cerimonia" presso il Ministero. Non è richiesto un periodo di conoscenza e/o convivenza con il minore all’estero. La procedura locale, dopo il primo incontro con il minore in Istituto è variabile, in base alle tempistiche dei Ministeri per la preparazione dei documenti di adozione del minore e relative traduzioni. Di norma, però, si tratta di una permanenza breve, di circa 2 settimane a Phnom Penh, alle quali le coppie devono aggiungere ulteriori 10 giorni circa, necessari per ricevere le legalizzazioni consolari da parte dell’Ambasciata Italiana. Questo richiede un ulteriore viaggio a Bangkok, non essendo prevista Rappresentanza diplomatica italiana in Cambogia.
Successivamente, l’Ente autorizzato potrà richiedere alla CAI – Commissione Adozioni Internazionali – il Nulla Osta di autorizzazione all’ingresso e residenza permanente in Italia del minore. Come ultimo passaggio, l’Ambasciata Italiana rilascerà il Visto sul passaporto cambogiano del minore per il rientro in Italia.
Per quanto riguarda l’applicazione del principio di sussidiarietà, è da evidenziare come non vi siano, da parte del Governo Cambogiano, azioni finalizzate alla realizzazione di affidi, adozione nazionale e altri interventi alternativi di sensibilizzazione e supporto economico alle famiglie locali, che certamente, stante la situazione economica così precaria, non potrebbero proporsi in adozione nazionale.
La sussidiarietà è certificata su specifica richiesta dell’ente interessato.
L’Adozione Internazionale risulta, quindi, essere la prima opzione considerata per gli orfani e/o abbandonati. Per questo motivo, è ancora più necessario ed indispensabile l’intervento capillare degli Enti italiani e Ong straniere, al fine di poter intervenire preventivamente all’abbandono dell’infanzia con precisi e specifici progetti di cooperazione, da intraprendere in collaborazione con le Autorità locali.
Le relazioni post-adozione sono richieste fino al compimento del 18° anno d’età del minore e devono essere presentate, una volta, l’anno, al Ministero Affari Sociali.
Le organizzazioni autorizzate che intendano operare in questo Paese, in modo trasparente e nel pieno rispetto delle regole non possono che operare sempre con grande cautela, prevalentemente negli Istituti nei quali sono presenti con interventi di cooperazione e/o con i quali, nel tempo, si sia costruito un tale rapporto di fiducia e di collaborazione con lo staff locale che possa garantire una maggior forma di controllo, seppur cauta e non invadente, sullo stato di abbandono dei bambini, di volta in volta, ammessi al centro.
Il Governo Cambogiano sta lavorando per la formale ratifica della Convenzione de l’Aja e, quindi, al necessario studio di una legge che sia lo strumento adeguato di ratifica della stessa. Sembra verranno apportate diverse modifiche tra le quali l’innalzamento dell’età dei bambini adottabili ( dagli attuali 8 anni ai 12 ). Dovrà essere composta un’Autorità centrale, di competenza del Ministero Affari Sociali, che risulterebbe il Ministero di competenza, come attualmente. In attesa di tale legge, potrebbe essere emanato, in tempi più brevi un nuovo Sotto Decreto, in sostituzione di quello attuale, che dovrebbe prevedere, tra le altre modifiche, un tempo più lungo di inserimento in Istituto rispetto ad oggi ( dagli attuali 3 mesi ai 6 ), che accerterebbe ulteriormente l’abbandono, requisiti diversi rispetto all’età degli aspiranti genitori adottivi, richiesta di accreditamento degli enti autorizzati stranieri, che sinceramente viene fortemente auspicata al fine di un maggior controllo ed intervento diretto sulle procedure di adozione, che attualmente presentano, di certo, elementi di criticità.
Le convenzioni internazionali recepite dal paese , con particolare riferimento ai diritti dell’infanzia
Nel quadro delle azioni intraprese dalla Cambogia per proteggere i minori ritroviamo le seguenti Convenzioni e impegni Internazionali.
La ratifica, il 15 ottobre 1992, della Convenzione ONU sui diritti dei minori del 1989 rappresenta un punto di partenza per questo Paese nella strada della salvaguardi dei diritti dei minori. Nonostante la ratifica formale, il recepimento e l’applicazione di questo documento si stanno ancor oggi sviluppando .
Su fronte delle concretizzazioni del Governo cambogiano, nel 1995 fu creato il Cambodian National Council for Children, incaricato di supervisionare l’applicazione ed il rispetto della Convenzione dei diritti dei minori, nonostante risorse e poteri limitati e la mancanza di un sistema indipendente di raccolta dati .
Relativamente alle convenzioni internazionali nell’area del lavoro minorile sono da segnalare in primo luogo la Convenzione n°138 dell’ILO del 1973 relativa all’età minima di accesso al lavoro è stata ratificata nel 1999 dal Paese ed in secondo luogo la Convenzione n° 182 del 1999 dell’ILO relativa alle forme peggiori del lavoro minorile, che è stata ratificata nel 2005. Il Governo cambogiano ha recepito solo in parte gli impegni assunti al livello internazionale. Infatti, la normativa nazionale sul lavoro stabilisce che l’età minima di accesso al mondo del lavoro sia 15 anni, ma che i minori dai 12 ai 15 anni possano svolgere mansioni leggere nel caso non siano pericolose e non influiscano sulla loro regolare frequenza scolastica a preparazione professionale. D’altro canto, la legge stabilisce secondo l’art. 177.2 che l’età minima per svolgere qualsiasi lavoro di natura pericolosa sia 18 anni e che i minori non possano essere coinvolti in lavoro notturni o sottoposti a qualsiasi altra costrizione. Queste ultime disposizioni sono sicuramente più in linea alle Convenzioni internazionali sopracitate.
Inoltre, nel settembre del 2004 la Cambogia, parte dell’Organizzazione Interparlamentare dell’ASEAN (Associazione delle Nazioni dell'Asia Sud-Orientale), ha firmato una risoluzione che richiede l’immediata azione per proteggere i minori contro le peggiori forme di sfruttamento del lavoro, per assicurare un ambiente sicuro e cure a coloro che sono stati sfruttati.
Su tale risoluzione appare necessario fare alcune considerazioni su due fronti diversi: la sfera applicativa degli impegni assunti a livello internazionale ed un sistema di controllo a livello interno del rispetto di tali impegni.
Sul primo fronte si deve segnalare che sono rimaste escluse dalle sfere di applicazione realtà produttive agricole informali, dove concretamente si concentrano le sacche di sfruttamento minorile. Il lavoro svolto all’interno dell’ambiente familiare non è stato quindi toccato dai nuovi standard accettati a livello internazionale. Inoltre, la legge nazionale non ha fornito una chiara definizione del lavoro minorile sia in termini di condizioni di lavoro, che di mansioni lavorative e rischio nel lavoro stesso. Tuttavia il Labour Advisory Council sta via via emanando normative settoriali.
Sul secondo fronte al momento il Governo non dispone né dei mezzi né delle strutture per garantire il controllo dell’applicazione delle norme sul lavoro minorile né tanto meno monitorarne gli sviluppi. Questa incertezza ne pregiudica l’effettività, andandosi a sommare alle incertezze sull’età anagrafica di cui abbiamo già parlato.
Tali considerazioni possono essere estese a tutta una serie di azioni intraprese dal Governo cambogiano , che hanno trovato la loro spinta nelle convenzioni internazionali precedentemente citate e che affrontano tematiche diverse dal lavoro minorile. Ne citiamo alcuni esempi.
La Cambogia si è impegnata a lanciare un Piano d’Azione nazionale dal titolo "Piano quinquennale contro lo sfruttamento dei Minori in Cambogia (2000-2004)", in rispetto dell’impegno assunto con la firma della Dichiarazione e Agenda di Stoccolma .
Nel 1996, l’Assemblea Nazionale cambogiana ha introdotto una normativa per abolire il rapimento, il traffico e lo sfruttamento degli esseri umani . Nonostante sia espressamente volta alla lotta del traffico di essere umani , contiene anche delle misure chiare contro la prostituzione. Al contrario mancano normative relative ai reati correlati alla pedopornografia. La legge non definisce e proibisce la prostituzione minorile, non rispettando il protocollo opzionale del 2004 ratificato dalla Cambogia. La legge che riguarda il traffico ha delle lacune evidenti, poiché criminalizza solo alcune delle attività chiave che costituiscono il traffico di minori e non comprende tutte le fattispecie. Sarà quindi necessario anche in questo caso apportare delle modifiche per rispettare gli standard internazionali. Tale legge non prende in considerazione in fenomeno della pornografia in quanto non è considerato reato possedere, produrre e distribuire materiale pornografico.
A conclusione di questa carrellata di azioni è importante ricordare che la legge cambogiana non prevede l’extraterritorialità.
Riferimenti normativi cambogiani ai diritti dei minori
La legge di riferimento approvata nel 1989 è la Law on the marriage and family.
Prima di porre in evidenza alcuni degli articoli in cui si fa riferimento ai diritti dei minori, si noti che l’aspetto dei diritti dei minori è stato preso in considerazione nella Law on Marriage and Family, in maniera trasversale e non come elemento in sé. Qui di seguito abbiamo cercato di porre alcuni articoli significativi in cui appare questa tendenza, già esplicitamente sottolineata nel primo articolo.
L’interesse del minore è funzionale a promuoverne uno sviluppo sia a livello morale che educativo, alla luce di un senso di responsabilità che la famiglia deve dare loro.
Articolo 1
In conformità agli articoli n 7 e 8 della Costituzione di Stato della Cambodia (SOC), lo scopo della Legge su Matrimonio e la Famiglia è regolare e proteggere il matrimonio e famiglia, assicurare uguaglianza degli sposi in matrimonio e famiglia, fortificare la responsabilità dei genitori nell'elevando su e prendersi cura dei loro bambini e promuovere il morale e sviluppo istruttivo di bambini per divenire il buon cittadino con un senso di responsabilità nei confronti della nazione , società e dedizione per il lavoro.
Articolo 9
Dopo lo scioglimento di un matrimonio per morte di un coniuge, annullamento di matrimonio o accordo divorzio , una donna può sposarsi di nuovo. Comunque, lei rimarrà in un periodo legale della concezione fino ad almeno 300 giorni dopo la morte di suo marito, o 300 giorni dopo il giudizio che annulla il matrimonio, o 300 giorni dopo il giudizio che sancisce definitivamente il divorzio. Nel caso in cui Corte delle Persone riconosce la separazione, il giudizio di divorzio prenderà in considerazione il periodo legale di concezione dal giorno di pubblicare tale giudizio.
Tuttavia, se la donna si sposa di nuovo prima della fine del periodo di giorni del 300, il nuovo marito sarà considerato come un naturale padre del bambino che nasce durante il matrimonio, a meno che non ci sia un’obiezione, sostenuta da evidenza dei fatti, dell’ex marito.
Articolo 27
Un bambino nato durante il matrimonio annullato dalla Corte deve essere considerato come un bambino legittimo anche se il matrimonio non è valido.
Diritti e doveri del padre e la madre nei confronti del bambino sono uguali anche in caso di divorzio.
Articolo 44
In caso di presentazione di un reclamo, la Corte Provinciale o Municipale del Popolo, se necessario, possono prendere misure provvisorie come l’emissione di una sentenza di separazione provvisoria, una sentenza relativa all’affidamento provvisorio dei minori, un ordine dell’affidamento del patrimonio, pubblicando un ordine di separazione, o un ordine riguardo ad alimenti, ed il sostentamento dei figli. In tal caso gli avvocati di entrambe le parti hanno diritto di ascoltare.
Articolo 70
In un caso di divorzio, la divisione di proprietà sarà divisa in accordo di ambo le parti.
Se non c'è accordo, ogni coniuge prende solamente le proprietà di cui era intestatario precedentemente al matrimonio, ed alcune proprietà che lo stesso coniuge aveva ricevuto in eredità, come donazione durante il matrimonio.
Oltre a questo, ogni coniuge ha il diritto di ricevere metà del patrimonio della coppia.
In speciali circostanze e secondo una richiesta di uno dei coniugi, la Corte del Popolo può dividere differentemente il patrimonio familiare prendendo in considerazione gli interessi dei minori e di chi non svolge attività lavorative esterne. Lo svolgimento di lavori domestici sarà da prendere in considerazione come lavoro esterno.
Articolo 72
La sentenza di divorzio sarà basata sul diritto di patria potestà per determinare chi dovrebbe ricevere la custodia dei bambini e determinare la relazione tra il padre, madre e bambini.
Articolo 73
Per gli interessi di bambini, una decisione per la quale una delle parti riceverà la custodia del minore sarà determinata in concordanza con un accordo del marito che accorda il divorzio tra i coniugi.
Secondo principi generali, il neonato che ancora necessita delle cure primarie materne deve rimanere sotto la custodia della madre. In un caso dove non c'è accordo tra le feste riguardo alla custodia dei bambini, la custodia sarà determinata dalla corte.
Articolo 74
Il padre o la madre che divorzino hanno l’obbligo di mantenere economicamente e prendersi cura dei loro figli, per garantire la loro educazione e scolarizzazione nella misura delle loro possibilità. L’ammontare del mantenimento sarà determinato secondo un accordo tra i coniugi che divorzino. In assenza di accordo spetterà alla Corte del Popolo determinare tale importo secondo le possibilità degli sposi. Il mantenimento per i bambini sarà garantito loro fino alla maggiore età.
Articolo 75
Il coniuge che non ottenga la custodia dei figli ha il diritto di visitare i suoi bambini. Il coniuge che ha in custodia i figlio deve rendere il più facile possibile c contatti dell’altro coniuge con i figli.
Il coniuge che non ha ricevuto la custodia dei propri figli ha il diritto di presentare ricorso in ogni momento alla Corte del Popolo per revocare l’affidamento dei figli all’altra parte in caso di violazione degli interessi dei minori.
Consigli pratici
Documenti di viaggio
- passaporto: necessario con validità residua di almeno sei mesi dalla data d'ingresso nel Paese. E’ necessario portare sempre con sé il documento di identità. Per limitare i rischi di furto o smarrimento del passaporto e del biglietto aereo – peraltro diffusi – si consiglia di portare sempre con se una fotocopia, autenticata, del passaporto, lasciando l’originale e i documenti di viaggio in luogo sicuro.
- Visto: è necessario il visto d'ingresso che viene rilasciato dalle Rappresentanze diplomatico-consolari cambogiane o che può essere ottenuto, per brevi permanenze, anche in frontiera (a Poipet e Koh Kong) o all'arrivo presso gli aeroporti internazionali di Pochentong e Siem Reap. Il costo per il visto turistico è di circa 20 USD, ha la durata di un mese ed è rinnovabile per un altro mese. Il visto per affari ha un costo di 25 USD e può essere rinnovato più volte. Sono necessarie due foto tessera per il rinnovo dei visti.
Partendo
dall'Italia portate con voi 4 fotografie, formato tessera e 20$/ciascuno
per pagare la il visto di ingresso turistico in aeroporto.
Sul volo regionale da Paese Asiatico a Cambogia, compilare il formulario per
immigrazione in Cambogia - Imbarcation/desambarcation card (ved. Allegato
modello) Uno a passeggero, barrando la casella turismo.
Scesi
dall'aereo conservare tale modulo e consegnare fototessere (2), dollari (20) e
passaporto allo sportello chiamato "immigration desk". Portatevi
dall'Italia sia le fototessere (recenti) sia i dollari contati, per evitare
complicazioni sul posto.
Il vostro nome verrà chiamato da un funzionario nel banco adiacente,
appena il visto è stato emesso (attesa 15 minuti circa). Prestate molta
attenzione perché spesso chiamano o il nome di battesimo o cognome,
storpiandolo per via della pronuncia diversa.
Ricevuto il vostro passaporto
con visto che è un adesivo che si chiama "TOURIST VISA"
e ha validità 30 giorni, proseguite con la DESEMBARCATION CARD
compilata sull'aereo verso gli sportelli della polizia e dogana.
Incolonnatevi nel settore NON-ASIAN PASSPORTS oppure seguite le
indicazioni delle guardie in uniforme. Non consegnate i vostri documenti a
nessun altro ufficiale se non quello seduto dietro uno dei due sportelli.
Passata la "frontiera" e timbrato il vostro passaporto vi troverete
di fronte ai nastri di distribuzione dei bagagli.
Recuperateli e proseguite verso il fondo della sala, dove a sinistra si trova
l'uscita. Attraversate il corridoio "Nothing to Declare" e consegnate
prima di uscire, il secondo modulo che avrete compilato in aereo.
Vaccinazioni
Le
strutture sanitarie non sono equiparabili agli standard italiani; si consiglia,
quindi, di recarsi in ospedale solo per piccoli problemi medici o come appoggio
per un immediato rimpatrio aereo del malato o trasferimento in altro Paese.
L'assenza di strutture sanitarie valide, le difficoltà per
i rimpatri d'emergenza e le condizioni igienico -sanitarie precarie inducono
non soltanto alla massima attenzione, ma rendono sconsigliabile la visita a
tutti coloro che non godono di condizioni di salute ottimali. Per questo
risulta essenziale avere un’ottima copertura assicurativa in questo paese,
molto più che in altri paesi dell’area. Se ci sono problemi di salute
è preferibile contattare medici piuttosto che andare in ospedali,
strutture spesso non all’altezza. Nelle farmacie della capitale sono reperibili
antibiotici ed antimalarici.
Per le vaccinazioni in senso stretto Nessuna obbligatoria, ma è
consigliata contro l'epatite A. Rischio colera, epatite, malaria,
tifo, rabbia, encefalite giapponese di tipo B.
Prefissi
telefonici
In
genere le chiamate locali sono economiche. Per distinguere i numeri cellulari
da quelli fissi bisogna fare attenzione ai prefissi: 011, 012,015 o 018 sono
cellulari. Le tariffe del Roaming internazionale in Cambogia sono molto alte
quindi è necessario tenerlo ben presente. Il prefisso per chiamare
dall’estero la Cambogia è 00855, seguito dal prefisso della
località senza lo zero e dal numero desiderato( per esempio Phonom Penh
023)
Una modalità economica ma non sempre così funzionante per effettuare telefonate in Italia è la chiamata attraverso internet da uno dei numerosi internet point che potrete trovar nelle strade della città. Una chiamata verso fisso costa circa 800riel/minuto mentre verso cellulare circa 1500riel/minuto.
Tenete a mente il fuso orario tra Cambogia e Italia per non svegliare i vostri amici nel cuore della notte facendoli preoccupare:-5h in presenza di ora legale, -6h in presenza dell’ora solare; consigliati gli orari tra le 13 locali (ITA 7-8) e le 21 locali (ITA 15-16).
Ambasciate
e Consolati
Non vi è una rappresentanza diplomatica italiana nel Paese; l'Ambasciata
competente è quella a Bangkok in Thailandia:
Ambasciata
d'Italia a Bangkok
399
Nanglinchee Road
Thungmahamek, Yannawa
Bangkok 10120, THAILANDIA
Tel.: +66-2-2854090/1/2/3
+66-2-2854433/4
- Cancelleria Consolare:
+66-2-2854801
Ambasciata
di Francia
1
Bd Monivong, Phnom Penh
Tel: (+855) 23 430 020 (da fuori Paese), 023 430 020 (localmente);
E-mail: ambafrance@online.com.kh
Aeroporti
Alla
partenza dagli aeroporti internazionali di Phnom Penh e di Siem Reap viene
richiesto il pagamento di una tassa aeroportuale per la partenza, di 25 US $,
non inclusa nel biglietto. E’ prevista altresì una tassa aeroportuale
di 13 US $ per i voli domestici.
Le compagnie aeree domestiche non garantiscono adeguati standard di sicurezza. Si sconsiglia pertanto di utilizzarle, ad eccezione della Siem Reap e della Bangkok Airways.Il principale aeroporto è Pochentong, 7 km a ovest di Phnom Penh. Si può ragiungere la capitale in taxi (tariffa fissa) o più economicamente in moto-taxi.
Trasporti
La
maggior parte delle strade in Cambogia è tenuta in pessime
condizioni, i veicoli spesso non hanno luci e la circolazione e’
disordinata e, nelle principali città caotica. Inoltre per poter guidare
sul territorio cambogiano la legislazione locale richiede, per poter guidare
sul territorio cambogiano, la conversione della patente internazionale in
patente rilasciata dalle autorità cambogiane. Tale conversione ha un
costo di circa 25 US $.
Alimentazione
di corrente
APhonem
Penh ed in quasi tutto il paese l’elettricità è a 220 volt e a 50
Hz. Nelle zone di provincia la fornitura di energia elettrica è scarsa e
le interruzioni sono frequenti. Le prese di corrente sono in genere quelle
adatte a due spinotti tondi. Nei mercati della capitale si trovano facilmente
gli adattatori.
Valuta
La
moneta corrente in Cambogia è il Riel mentre la seconda
moneta del paese è il dollaro statunitense che viene accettato da
tutti ed in ogni zona del paese, sebbene spesso il resto venga dato in Riel.
Nella parte ovest del paese circola anche la moneta tailandese, il bath. In
generale i prezzi vengono indicati in Riel ed in dollari. Per cambiare denaro
è preferibile disporre di dollari in contante , e cambiare valuta non
è così imprescindibile nonostante ci siano vari luoghi dove
cambiare moneta. Si consiglia di controllare sempre le banconote quando si
cambia denaro.
Ci sono vari tagli, da 50, 100, 200, 500, 1000, 5000, 10,000, 50,000. Fatta
eccezione per i grandi alberghi internazionali le carte di credito non sono uno
strumento di pagamento facilmente utilizzabile in Cambodia, così come
non risulta facile cambiare i Travellers’ Cheque. Potete scambiare i
traveller's cheque in numerose banche ed è possibile prelevare contanti
(dollari US o RIEL cambogiani) da qualsiasi sportello ATM- Bancomat che usi il
sistema VISA o- MASTERCARD. Sono accettate tutte le principali carte di credito
internazionali. Consigliata la carta Poste Pay, che è possibile
ricaricare dall’Italia di volta in volta, per mettersi al riparo da clonazione,
smarrimento o altro.
Norme
Doganali
La
Cambogia impone restrizioni doganali, ma permette l’entrata di una
ragionevole quantità di articoli che godono della franchigia
doganale. Si ricordi che gli alcolici e le sigarette sono venduti per le strade
della capitale a prezzi da duty free.
Giorni
festivi
Calendario
ufficiale per il 2008
01 Gennaio: Giornata internazionale del nuovo anno.
07 Gennaio: giorno della vittoria sul Genocidio
21 Febbraio: Meak Bochea Day: cerimonia buddista celebrata durante la prima luna piena del mese in ringraziamento dei Monaci per la parola di Buddha.
08 Marzo 2007 : Giornata internazionale della Donna;
13 - 14 - 15 Aprile : Festeggiamenti per il nuovo anno Khmer, che durano tre giorni per celebrare la fine della stagione dei raccolti. La popolazione pulisce e decora le proprie case con altari e offerte. Vengono inoltre organizzati giochi tradizionali per questo particolare periodo dell’anno.
01 Maggio: Giornata Internazionale del lavoro.
13-14-15 Maggio : Compleanno del Re: Preah Bat Samdech Preah Boromoneath NORODOM SIHAMONI
19 Maggio: Visaka Bochea Compleanno di Buddha
23 Maggio: Royal Ploughing Ceremony: Cerimonia Reale dell’Aratura (Royal Ploughing Ceremony). Cerimonia folkloristica propiziatoria molto suggestiva.
01 Giugno: Giornata Internazionale del Bambino.
18 Giugno: Compleanno della Regina.
24 Settembre: Giornata della Costituzione e della Reincoronazione.
28-29-30 Settembre: Bonn Pchum Ben Phchum Ben, festa tradizionale in cui si presentano offerte ai monaci.
29 Ottobre: Incoronazione del Sovrano
31 Ottobre: Compleanno del Sovrano festeggiano principalmente nella capitale.
09 Novembre: Giorno dell’Indipendenza In questo giorno si ricorda l’indipendenza dalla Francia ottenuta nel 1953 con una grande parata
11-12-13 Novembre: Il festival dell’Acqua e della Luna.
10 Dicembre: Giornata Internazionale dei Diritti Umani.
• Aspetti culturali:
1. Usi e costumi: è necessario ricordarsi che nei luoghi di culto, come i templi è proibito indossare pantaloni corti.
2. Lingua: la maggior parte dei Cambogiani parla il Khmer, una lingua del gruppo Mon-Khmer . E’ una lingua vicina a quella di Mon, una minoranza del Burma. È solo lontanamente imparentata con il Thai e l’Indonesiano, con alcune parole prese in prestito dal Vietnamita, dal Cinese dal Pali, Francese e Inglese.
Cucina
La cucina Khmer è uno degli elementi che maggiormente definisce l’identità
del paese perché riflette lo stile di vita dei suoi abitanti. La
cucina cambogiana è molto influenzata dalla presenza dei fiumi
poiché la cucina fa molto uso di pesce.
Phnom Penh è una città di crescente afflusso turistico perciò potrete trovare moltissimi ristoranti, di cucina tipica cambogiana (Khmer) e regionale Thai, Giapponese, Cinese.
La cucina Khmer è particolarmente rinomata per i piatti a base di pesce (Fish Amok) e di frutti di mare (…..) che certamente vi consigliamo di provare.
Se siete amanti della cucina orientale sappiate che i gusti che avete provato nei ristoranti "orientali" italiani sono molto moderati e delicati, adattati ad un palato italiano: pertanto troverete spezie e aromi molto più intensi, piccanti e profumati ma sarete certi di aver provato la vera cucina orientale. Ecco alcuni suggerimenti:
Khmer Surin Restaurant (cucina Khmer).
Cosa
comprare
Di particolare pregio sono i manufatti Khmer, in particolare le stoffe
e altri prodotti di fine artigianato. Così come i manufatti
artigianali tutta la cultura Khmer nelle sua manifestazioni dalla musica alla
cucina è di estremo interesse. Solo per fare alcuni esempi i bellissimi
oggetti in legno e pietra.
Le
stagioni
La
"stagione fredda" nel paese va da novembre a febbraio, ed in
tale periodo il clima è asciutto ma non troppo caldo non arrivando a
superare i 30°C.
Da aprile in poi le temperature si aggirano invece intorno ai 40° C per non
scendere sotto i 30° durante la notte. Inoltre la stagione delle piogge va da
Giugno fino a Novembre , accompagnandosi con temperature elevate. In tale
periodo le piogge sono abbondanti e ininterrotte, rendendo le strade piene di
fango ed a tratti impercorribili.